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Adulterio, infedeltà, avventure

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Tradisco per scappare dalla normalità della vita quotidiana

12/10/2015, 18:42

Ho sempre visto il tradimento come qualcosa a me estraneo, lontano, che non potesse mai toccarmi in nessun modo. Ma mi sbagliavo. Mi chiamo Francesco ho 35 anni e da 5 sono sposato con Marina. Ci conosciamo da quando io avevo 27 anni e lei 25. Una vita normale, la nostra, forse fin troppo. Una vita di coppia dettata dalla quotidianità e dalla routine.

Sono ormai dieci anni che lavoro al supermercato distante pochi chilometri da casa: soliti colleghi, solite mansioni… ma quella mattina, quel turno di lavoro, non sarebbe stato come tutti gli altri. Lo sentivo.

Sono un cassiere e quella mattina mi spostarono al reparto gastronomia, perché una collega si era assentata ed essendo domenica c’era bisogno di aiuto. Appena arrivato fui colpito da una figura estremamente sensuale che catturò la mia attenzione facendomi bloccare nel bel mezzo del corridoio centrale del supermercato. Non so dire con precisione quanto tempo trascorse, ma di certo so che era impossibile levarle gli occhi di dosso.

Era una ragazza con le curve al posto giusto, bionda, uno sguardo luminoso e sexy allo stesso tempo e un sorriso che faceva confondere le idee. Era la nuova promoter. Di solito non mi ero mai curato delle ragazze che venivano a promuovere i prodotti tramite agenzia, ma lei, con le sue movenze che trasudavano sensualità in continuazione non poteva non essere notata.

Appena mi vide mi lanciò lo sguardo più sexy che una donna possa avere. Si chiamava Sabrina, aveva 28 anni, nei momenti di tregua dai clienti approfittavo per andarle a parlare, c’era qualcosa nella sua bocca carnosa che mi impediva di starle lontano. E lei sembrava non disdegnasse le mie attenzioni, anzi, faceva di tutto per attirarle, cercandomi con quello sguardo di chi sa cosa vuole.

Staccai alle 21 quella sera. In me regnava un senso di insoddisfazione, Sabrina aveva staccato un’ora prima, salutandomi con un cenno della mano. Non capivo perché mi sentivo in quel modo, in fondo ero un uomo sposato, perché dovevo interessami di un’altra donna?

Appena giunto alla macchina tutto si fece più chiaro: lei era lì, appoggiata alla mia auto. Senza troppe formalità mi diede il bacio più sensuale che abbia mai ricevuto, e, non so con precisione come, ci ritrovammo nel letto di casa sua abbandonati al piacere più sfrenato che abbia mai vissuto. Un piacere selvaggio, senza né promesse o aspettative. 

E’ stata la prima volta che tradivo mia moglie e quel turbinio di emozioni che mi ha coinvolto e sconvolto la prima volta che sono stato con Sabrina, oggi, a distanza di mesi, ancora non mi abbandona. A mia moglie continuo a dedicare la normalità che da anni ci contraddistingue e a Sabrina quel senso di abbandono primordiale che ci rende degli amanti perfetti.

Redazione

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