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Tradire l'amante

09/06/2016, 13:00

Ho sempre pensato che sarei stata felice con l’uomo che avrei sposato, per tutta la vita. Mai mi sarei aspettata di arrivare a tradire mio marito appena quattro anni dopo il nostro matrimonio. È capitato senza volerlo, senza cercarlo… pensavo di essere felice con il mio compagno e invece mi sono accorta che mancava evidentemente qualcosa.

La passione mi ha travolta a tal punto che non sono riuscita a resistere e per quanto promettessi a me stessa che non l’avrei più fatto, puntualmente la settimana dopo ero con lui, il mio giovane amante, in macchina, a casa sua, nel suo ufficio… ovunque fosse possibile. Era per me un momento di evasione totale a cui non riuscivo a rinunciare. Poi tornavo a casa e stavo bene con mio marito, la sua mente mi affascina, parlare con lui mi completa.

Certo non è facile gestire una tale situazione ma con un po’ di organizzazione me la sono sempre cavata. Il problema però è nato quando un giorno mi viene presentato un uomo, un nuovo collega; tremendamente affascinante, di una cultura incredibile e tanto divertente. Ho perso completamente la testa, non mi riconoscevo più; abbiamo cominciato a fare sempre più tardi in ufficio, organizzare viaggi di lavoro fuori città pur di passare più tempo possibile insieme e io mi sono ritrovata a dover gestire non solo il mio matrimonio ma anche il mio “primo amante” al quale non volevo del tutto rinunciare.

So che dovrò fare delle scelte, non posso portare avanti una situazione simile per molto tempo: non voglio lasciare mio marito, con lui mi sento protetta e sicura. Ma le emozioni che riesco a provare quando vivo le mie avventure sono talmente appaganti e coinvolgenti che non credo di essere pronta a rinunciarci, non ancora.

Redazione

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