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Adulterio, infedeltà, avventure

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Rapporti extraconiugali durati una vita

29/03/2014, 16:59

Ricordo la prima volta che tradii: avevo 16 anni e si trattava del mio primo fidanzato, della mia prima vera storia importante, del ragazzo con cui avevo fatto sesso per la prima volta. Lui era pugliese, io di Roma: riuscivamo a vederci soltanto una volta al mese, e poi durante l’estate; all’inizio andava bene così, poi iniziai a sentire un tarlo rodermi dentro, lo stesso tarlo che sento tutt’ora, a distanza di quasi trent’anni. Il primo rapporto extraconiugale fu con un amico del liceo, durò qualche mese e poi mi decisi a lasciare il pugliese per mettermi con lui; ma non finì qui, anche il mio compagno fu tradito con un altro amico di scuola. Mi fidanzavo, tradivo, lasciavo, mi fidanzavo di nuovo. Allora non capivo che questa condizione di prendi e lascia non faceva altro che farmi star male: questa continua precarietà, questo ricominciare ogni volta da capo…

Fu all’università che mi resi conto della mia vera identità: avevo sì bisogno di una storia stabile, ma non potevo fare a meno di avere anche rapporti extraconiugali. Era la scappatella che mi dava quello slancio, quel brivido, quella vitalità di cui avevo bisogno… e non era necessario confessarla, anzi! Tradire il mio fidanzato diventò così un piacevole diversivo che riusciva al contempo a soddisfarmi interiormente e a rendere stabile il mio rapporto ufficiale.

Cambiò tutto quando mi sposai, ormai quattro anni fa. Mi imposi di non avere rapporti extraconiugali, mi imposi di frenare il mio istinto; dopotutto avevo giurato davanti a Dio, io, che nonostante tutti i miei difetti mi considero religiosa. Non ci furono tradimenti per quattro anni, durante i quali soffocai la mia vera natura gettandomi nel lavoro. Poi nacque Luce, nostra figlia, e quando la vidi mi accorsi che fino a quel momento non ero stata veramente io, e che non sarei stata una madre in grado di educare mia figlia se avessi continuato a reprimermi in quel modo. Ora, da qualche mese, ho una relazione extraconiugale: è il pediatra di Luce, un ragazzo affascinante e senza pretese, con il quale andiamo a letto e insieme stiamo da favola; ogni tanto ci concediamo persino qualche weekend insieme. Siamo entrambi sposati, siamo entrambi molto più felici adesso di quanto non lo fossimo stati nei periodi di fedeltà. Amo mio marito, amo mia figlia; ma soprattutto amo me stessa e la mia libertà.

Redazione

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