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Adulterio, infedeltà, avventure

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La mia amica tradisce, e io?

03/04/2014, 14:14

Non sono io che ho tradito, è stata la mia migliore amica e noto di avere nei confronti dei suoi racconti una curiosità quasi morbosa, e questo mi spaventa. Sono una ragazza di 30 anni, appena compiuti, e da due sono sposata con il mio grande amore; mai nessun pensiero di tradimento, mai nessuna voglia di scappatella, mai sentita trascurata o non desiderata… eppure da quando Carolina, la mia amica, mi racconta giornalmente della sua liaison con Giulio, il suo capo, sto iniziando a fare pensieri strani, sogni confusi durante i quali faccio l’amore con altri uomini e mi sveglio sudata con le braccia strette intorno alle spalle di mio marito. 

Questa inquietudine mi tormenta da giorni tanto da aspettare trepidante i suoi racconti, le sue fughe in macchina verso il lago, le sue impressioni sulle camere degli hotel dove trascorrono la notte, le scuse che inventa con il marito, sempre nuove e diverse, la sua faccia che immagino rientrare a casa come se nulla fosse successo. 

E io? Mi trovo di fronte a questo interrogativo: se tradissi mio marito, come cambierebbe la mia vita? Sarei più felice, più avventurosa, meno “casa e chiesa”? Ed è possibile provare soltanto una volta e poi dimenticarlo o diventa una dipendenza? Non ho il coraggio di parlarne con Carolina, magari mi spingerebbe a farlo perché, come dice lei, è un’emozione intensa. Dice che è la paura di essere scoperti a rendere tutto più intenso e, soprattutto, dice che il tradimento ha reso migliore anche la storia con il suo compagno. E se finora non ho mai pensato di essere insoddisfatta sessualmente, da quando Carolina mi ha messo questa pulce nell’orecchio, noto nei rapporti con mio marito una certa monotonia.

D’altra parte ci sarebbe Matteo, un mio amico d’infanzia che non mi è mai stato del tutto indifferente…

Redazione

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