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Tradimenti: meglio la storia duratura o l'avventura occasionale?

03/01/2012, 11:28

Gli italiani preferiscono vivere più scappatelle di breve durata

I tradimenti di coppia non sono tutti uguali. Alcuni vengono concretizzati con un unico amante fisso, altri prevedono scappatelle con partner differenti più o meno occasionali. Il portale specializzato in incontri per persone sposate Incontri-Extraconiugali.com ha indagato su questo aspetto cercando di determinare le abitudini degli italiani in fatto di tradimenti.

Dalla ricerca dello staff del sito emerge con chiarezza che il 47% dei fedifraghi sceglie di prendersi una pausa dal rapporto ufficiale con più scappatelle di breve durata e con persone diverse. “In questi casi l’avventura infedele è evidentemente determinata dalla voglia di fuga dalla routine del talamo coniugale, dal piacere della conquista e da motivazioni esclusivamente passionali che portano a rinnovare spesso la ricerca di amanti” afferma lo staff del portale della scappatella.

Il 34% dei traditori dichiara invece di prediligere un partner clandestino fisso con il quale intraprendere una storia duratura parallela a quella istituzionale. “Questi fedifraghi inseguono soprattutto rassicurazione e comprensione e, in generale, delusi dal loro rapporto matrimoniale, si rifugiano al di fuori del focolare nuziale alla ricerca di ciò che non trovano nell’ambito domestico, con poco o nullo interesse per l’emozione determinata dalla clandestinità in sé e per sé” chiariscono gli esperti.

Solo il 19% dei traditori dichiara invece di non porsi limiti ma di vivere le storie così come capita, siano esse avventure di una notte o vere e proprie relazioni più durature a seconda del caso o del momento. Queste persone, a detta dello staff di Incontri-Extraconiugali.com, vivono il rapporto extraconiugale senza obiettivi prefissati e non in risposta a una particolare esigenza psicologica da soddisfare, quanto per godere appieno della vita senza sottrarsi alle possibilità che si presentano a causa di scrupoli morali imposti da un’etica sociale che non condividono.

Secondo gli intervistati il rischio insito nella scelta di vivere una sola, duratura, relazione fedifraga è evidente: c’è il pericolo che con il tempo perda il suo carattere di “fuga” passionale dalla routine matrimoniale per cadere a sua volta nell’abitudine determinata dalla quotidianità. Queste relazioni possono peraltro essere particolarmente complicate da gestire in quanto, una volta suscitato un eventuale sospetto nel partner ufficiale riguardo l’identità dell’amante, sarà più facile verificare la fondatezza dei dubbi in quanto concentrati su un'unica persona identificata come terzo vertice del triangolo amoroso. D’altro canto, qualora l’oggetto della passione sia a sua volta sposato, la condivisione della condizione determina una comunanza di esigenze e problematiche che consente una più profonda complicità nonché una più serena accettazione della clandestinità della relazione extraconiugale.

Al contrario, secondo gli intervistati che hanno un numero frequente di avventure con diversi partner, la situazione è sicuramente meno complicata da gestire, a condizione di rispettare due presupposti: da una parte che le scappatelle non si concretizzino simultaneamente, aumentando il numero di contingenze da coordinare e dall’altro cercando, per quanto possibile, di limitare il rischio di eventuali burrascose chiusure delle avventure extraconiugali. In questo caso, il consiglio del portale Incontri-Extraconiugali.com è quello di limitarsi a una sola scappatella per volta e assicurarsi della condivisione con il partner occasionale della natura estemporanea della relazione.

Redazione

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