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A Carnevale ogni amante vale… gli amanti amano le “maschere”

04/02/2016, 11:05

Gli amanti scelgono il Carnevale di Venezia come luogo dove poter sfoggiare le loro maschere sia in pubblico che in privato.

Quale migliore occasione del Carnevale, festività stendardo di superbia e trasgressione, per abbandonarsi al piacere della maschera e vivere i propri rapporti extraconiugali alla luce del sole? Ebbene sì, la maschera diventa un vero e proprio lascia passare, grazie al quale fuggire la quotidiana clandestinità in favore di un edonismo temporaneamente libero di mostrarsi, confondendosi tra i costumi, assumendo un’apparenza che permette di essere chi si vuole qui ed ora.

Il portale di riferimento dei fedifraghi, Incontri-Extraconiugali.com, grazie ad una ricerca effettuata su un campione di 1000 uomini e 1000 donne ha potuto svelare come i traditori trascorreranno il Carnevale. Tre, in particolare, i contesti scelti per consumare questo dolce e piccante “teatrino”. I dati emergenti rivelano che:

Il 47% degli infedeli vivrà il Carnevale sotto le coperte rendendo più piccante la situazione grazie all’uso della maschera, la quale diventa un afrodisiaco in grado di accendere la fantasia sessuale, scoprendo nel proprio partner qualcuno di ancora diverso, più attraente e misterioso, dietro le fattezze di un travestimento portatore di erotismo. Ed è così che gli amanti stessi finiscono col tradirsi a loro volta, trascorrendo la notte con un partner che sono liberi di immaginare, dietro un volto dissimulato. La mente viaggia ed immagina ciò che più la aggrada, fino a dimenticare chi si è e chi si finge di essere, assumendo un ruolo a breve termine, da assaggiare lentamente, fino all’apice del peccato.

Il 30% del nostro campione, opterà invece per le feste private: vere e proprie location libertine, riservate esclusivamente agli infedeli, che si incontrano e si riconoscono tra loro, rispettando un tacito patto in base al quale ogni partecipante tutelerà la riservatezza degli altri, consentendo di vivere la situazione al massimo della spensieratezza, abbandonandosi ad una festa in stile settecentesco, in cui le dame si concedono al piacere e gli uomini possono godere dell’incalzante vizio che le possiede durante tutto il tempo dei festeggiamenti.

Il rimanente 23% sarà costituito da quegli amanti che, coglieranno l’occasione per poter passeggiare liberamente ma con il volto coperto da una maschera. Complice lo sfondo di una Venezia invasa da costumi e volti camuffati, che ci riporta indietro al tempo del più grande amante di tutti i tempi “Casanova”. Sarà proprio in queste strade che dietro queste maschere l’adulterio sarà libero di manifestarsi senza remore, smettendo, anche solo per qualche giorno, di essere segreto.
Gli infedeli correranno, così, il rischio di svelarsi, (sebbene non in toto), girando per le strade, ricche di vita e di colori, capaci di stimolare ancor più l’immaginazione, sfociando in giochi di passione colmi di eccitazione.

“Ogni maschera cela un bisogno, quello di sentirsi davvero sé stessi seppur attraverso la finzione mascherata; che sia tra le mura di una festa privata, tra le vie della città o sotto le coperte, gli infedeli vivranno il Carnevale come un modo per abiurare i loro peccati, elevandoli verso una dimensione in cui tutto è concesso poiché commesso da un Sé immaginario e provvisorio” sostiene Alex Fantini, fondatore del sito Incontri-Extraconiugali.com 

Redazione

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