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Adulterio, infedeltà, avventure

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Quando la complice è la sua migliore amica

24/02/2016, 10:10

Il buon traditore insegna: quando si vuole mettere le corna alla propria moglie è bene avere un complice fidato; in genere si tratta di un collega di lavoro o di un amico di calcetto ma sempre più spesso i fedifraghi ricorrono a supporti meno scontati. A rivelarlo è un sondaggio condotto dallo staff di Incontri-ExtraConiugali.com dal quale è emerso che per il 56% degli intervistati il “complice” del tradimento è la migliore amica della moglie.

Non deve stupire questo dato: sempre più spesso ci si trova difronte all’argomento tradimento ed è per questo che le mogli si siano fatte sospettose; ecco dunque che per tradire lei senza essere scoperti è necessario un appoggio fidato, rintracciabile spesso fra le amicizie più strette. Ciò che porta il gentil sesso a non fare gioco di squadra, anzi, ad appoggiare il traditore piuttosto che la tradita è una motivazione rintracciabile nell’innegabile gelosia che spesso fa da fondo ai rapporti fra ragazze. 

Colei che si professa “amica”, infatti, non aspetta altro che conquistare la ribalta dopo che per anni ha dovuto sopportare discorsi su ansie prematrimoniali, organizzazioni casalinghe e gestazioni difficoltose dando sempre dei buoni consigli e dimostrandosi attenta e interessata. Ora è giunto il momento di accaparrarsi il ruolo di protagonista e quale spalla migliore del marito che, anche lui vessato dalle continue lamentele della consorte, sceglie di vivere una storia extraconiugale? E così marito e amica diventano complici ai danni della moglie, mantenendo però un comportamento di facciata impeccabile, spalleggiandosi l’uno con l’altra, così da non suscitare alcun sospetto.

Poi, il 32% degli intervistati, dichiara di trovare appoggio alla scappatella in famiglia, arrivando a confessare l’adulterio alla mamma, la quale, però, si dimostrerà comprensiva nei confronti del figlio addossando tutte le colpe alla nuora. 

Infine, il 12% ricorre alle classiche scuse, prendendo come complice un collega o un amico della palestra che magari la moglie nemmeno conosce e al quale, dunque, non può fare troppe domande.

Redazione

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